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Archivio Pascoli » Maria Pascoli » Memorie e miscellanea » Lungo la vita di Giovanni Pascoli e miscellanea » Produzione poetica » "Son la cardenia": copia in pulitoTitolo attribuito:
"Son la cardenia": copia in pulitoData:
[post 1905]Note alla data:
la poesia fu composta durante la permanenza nella casa bolognese di via dell'OsservanzaTipologia:
documentoTipologia del documento:
testi poetici ed epigrafi (manoscritti, bozze, edizioni a stampa)Consistenza:
c. 1 ms.Segnatura:
M cassetta 45, plico 5, documento 10Stato di conservazione:
buonoContenuto:
La poesia fu composta da Pascoli per la famiglia Rossi, padrona della casa bolognese di via dell'Osservanza. Ricostruisce Augusto Vicinelli: "Sono stati ricordati alcuni episodi, anche coi padroni di casa, signori Rossi, e i loro tre vivaci figli (...). Un gentile episodio fra coinquilini è quello del vaso di cardenie che i fratelli, non osando chiedere il favore, lasciarono davanti alla soglia dei vicini, quando andarono a Castelvecchio. Quei vicini curarono la piantina e la restituirono al ritorno con dei... versi cosí firmati: 'La cardenia al ritorno del suo padrone, umilmente'. Il giorno dopo Giovanni deponeva di nuovo la cardenia presso la porta del coinquilino, e anche lui... faceva parlare in versi la pianta: 'Son la cardenia... Ti lasciai signora, - e da quell’ora piú non vedo il cielo!... – Fosti buona con me nell’abbandono... - Voglio fiorire e rifiorir con te. La Cardenia trovatella'" (cfr. M. Pascoli, Lungo la vita di Giovanni Pascoli, p. 846n). I versi furono pubblicati sul «Corriere della sera» (21 settembre 1906).Il plico contiene una copia in pulito della poesia, trascritta da Maria e preceduta dalla dedica "Alla signora signorina ('nostra' cassato) che abitava nell'appartamento accanto al nostro a Bologna in via dell'Osservanza"
Unità documentarie collegate:
Vedi anche:Persone:
- Pascoli Giovanni; autore
Redazione e revisione:
- Moscardini Sara, 2015-07-14, compilazione