L’epistolario di Giovanni a Raffaele Pascoli è stato affidato da Raffaele alla figlia Luigia che a sua volta lo diede alla figlia Loredana Poggi Pascoli con l’obbligo di renderlo pubblico cinquanta anni dopo la morte della stessa Luigia avvenuta a Pisa nel marzo del 1965.

Nel 1990 la signora Poggi Pascoli, dopo aver verificato l’impossibilità da parte di altre istituzioni di rispettare puntualmente i vincoli presenti, individuò nella Scuola Normale Superiore il luogo ideale, per struttura e finalità, a conservare l’epistolario in oggetto fino a renderlo fruibile, allo scadere dei termini, nell’ambito delle attività di studio e ricerca svolte dalla Scuola e da altre istituzioni.
L’epistolario si snoda dal luglio del 1882 al dicembre del 1911 ed è costituito da 389 missive, lettere e cartoline postali, in prevalenza autografe di Giovanni Pascoli, solo in un numero limitato di esse sono presenti righe scritte dalle sorelle, Mariù e Ida mentre alcune sono interamente di Mariù con interventi di Giovanni e Ida, nove sono quelle di amici e conoscenti della famiglia e due minute sono di Raffaele. L’epistolario nella sua interezza contribuisce a fornire elementi rilevanti su Giovanni e sull’ambiente famigliare in cui visse; il quadro famigliare emerge chiaramente anche nelle lettere di Mariù. Accanto al contesto famigliare, che è il tema principale dell’intero epistolario, sono presenti accenni alle speranze sia di vita che di lavoro.
La donazione è stata stipulata nel 1993 e, nel rispetto dei vincoli di riservatezza presenti il materiale è stato messo a disposizione dalla Scuola nel suo Centro Archivistico nella primavera 2015. Il Centro conserva, tutela, valorizza e sviluppa il ricco patrimonio documentario della Scuola, costituito, oltre che dal suo Archivio Storico e dall’archivio della famiglia Salviati depositato nel 1984, da circa una cinquanta archivi di personalità della cultura italiana e non dell’800 e del ‘900 quali Enrico Betti; Alessandro D’Ancona; Delio Cantimori; Eugenio Garin; Arnaldo Momigliano; Adolfo Venturi, etc..
Alice Cencetti è stata la prima a condurre uno studio organico sul fondo Raffaele Pascoli, poi pubblicato nel volume Il fratello ritrovato. Le lettere di Giovanni Pascoli a Raffaele (1882–1911) (Edizioni della Scuola Normale Superiore, 2017).
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L’archivio Pascoli e la sua storia
Maria Pascoli, sopravvissuta a Giovanni per oltre un quarantennio, rimasta sola nella casa di Castelvecchio, si fece carico di salvaguardare e celebrare la figura e l’opera poetica del fratello. A tal fine fondamentali erano le carte lasciate dal poeta, che Maria conservò amorosamente, sovente intervenendo sul loro ordinamento (come dimostrato dalle fascette di condizionamento da lei realizzate). …


![G. Pascoli a R. Pascoli, Argenta [11 luglio 1882] G. Pascoli a R. Pascoli, Argenta [11 luglio 1882]](https://www.archiviopascoli.it/wp-content/uploads/cache/2025/08/PascoliSNS_01/2072972632.jpg)





