Il progetto di digitalizzazione

Il progetto, promosso e curato dall’allora Soprintendenza Archivistica per la Toscana e finanziato, su progetto della Direzione generale per gli archivi, da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri con la quota dell’8 per mille dell’IRPEF a gestione statale, consiste nella digitalizzazione e nella descrizione informatizzata di tutte le carte dell’archivio, attuata secondo le più accurate metodologie archivistiche.

L’intervento comprende:

  • l’inventariazione informatizzata e la digitalizzazione delle circa 37.000 unità documentarie che compongono l’archivio di Giovanni e Maria Pascoli (carteggi, manoscritti, foto, documenti diversi), per un totale di circa 100.000 immagini;
  • la schedatura e la digitalizzazione della raccolta di giornali (circa 2.000, spesso con note e commenti autografi);
  • la predisposizione di un sistema avanzato di interrogazione e ricerca via web;
  • il restauro delle carte maggiormente danneggiate.

Si tratta di un’operazione di grande rilievo, sostenuta da un ben preciso progetto culturale, con cui si intende offrire un nuovo e affidabile patrimonio di informazioni e di possibilità di interrogazione (e, quindi, di approfondimento e interpretazione) agli studiosi e a quanti vorranno avvicinarsi all’opera e alla figura del Poeta.

La convinzione, maturata alla luce di altre esperienze di digitalizzazione realizzate negli ultimi anni nel mondo degli archivi, è che a questi interventi fa seguito una significativa ripresa sia degli studi che dell’interesse da parte dei non specialisti, il che significa una più generale diffusione della conoscenza dell’autore e valorizzazione del patrimonio culturale a lui riconducibile.

In questo particolare caso se ne potranno sicuramente avvantaggiare anche gli insegnanti e i programmi didattici, avvicinando per esempio gli studenti all’opera pascoliana nel suo divenire, attraverso la consultazione dei manoscritti.

Infine, va aggiunto che la digitalizzazione si configura anche come un’operazione di buona conservazione, dal momento che la consultazione delle immagini può, nella maggior parte dei casi, sostituire quella delle carte, preservando gli originali (in questo caso particolarmente fragili). L’intervento prevede comunque anche il restauro delle carte maggiormente danneggiate.

Percorsi

L’archivio Pascoli e la sua storia

Maria Pascoli, sopravvissuta a Giovanni per oltre un quarantennio, rimasta sola nella casa di Castelvecchio, si fece carico di salvaguardare e celebrare la figura e l’opera poetica del fratello. A tal fine fondamentali erano le carte lasciate dal poeta, che Maria conservò amorosamente, sovente intervenendo sul loro ordinamento (come dimostrato dalle fascette di condizionamento da lei realizzate). …

Video

Tra passato e presente: la memoria di Giovanni Pascoli a Castelvecchio
Documentario realizzato da Tommaso Pasquini in occasione del centenario della morte di Giovanni Pascoli e del lavoro di recupero, schedatura di digitalizzazione delle carte pascoliane conservate a Castelvecchio Pascoli

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