Oltre Castelvecchio: autografi di Giovanni Pascoli nelle biblioteche e negli archivi

Il volume, curato da Carla Pisani, contiene la ricognizione delle testimonianze autografe pascoliane conservate presso le Biblioteche, gli Archivi e gli Istituti presenti sul territorio nazionale. La pubblicazione fa parte della serie “Quaderni di San Mauro. Strumenti e testimonianze; 4” edito da “La nuova Italia” nel 1999.

L’idea di attuare una ricognizione dei manoscritti di Giovanni Pascoli custoditi presso le Biblioteche, gli Istituti di Ricerca e le Fondazioni esistenti sul territorio nazionale, è nata dalla necessità di costruire un quadro unitario e per quanto possibile completo del lascito autografo del poeta, offrendo, così, un utile strumento di comparazione critica e di ricerca.
Si è tentato, attraverso un complessivo lavoro di raccolta di dati e di verifica d’informazioni talvolta frammentarie (inventari lacunosi, regesti incompleti o fuorvianti, assenza di descrizioni catalografiche, ecc.) di tratteggiare un prospetto descrittivo particolareggiato della consistenza e ubicazione del ricco repertorio manoscritto pascoliano.
Nell’ambito di questo progetto di indicizzazione volutamente non sono stati inseriti gli autografi conservati presso l’Archivio di Castelvecchio, ai quali si sta provvedendo con un nuovo censimento. È infatti in corso un riordino generale degli autografi presenti nell’Archivio a cura della Regione Toscana e il processo di informatizzazione ora in atto verrà in futuro uniformato al presente lavoro, per ciò che riguarda le modalità di implementazione dei dati.
Tuttavia, un passaggio obbligato della verifica è comunque consistito nel confronto dei reperti centrifughi con quanto viene custodito a Castelvecchio, sia per controllare l’esistenza di abbozzi preparatori, anche embrionali o addirittura prosastici se non fulmineamente progettuali, sia per controlli di cronologia operati attraverso la corrispondenza. Non sempre è stato possibile risalire agli Archivi in possesso di autografi pascoliani e, in alcuni casi, molti manoscritti di cui si ha notizia risultano difficilmente reperibili o irrimediabilmente perduti.

(Testo di Carla Pisani, dall’Introduzione al volume)

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L’archivio Pascoli e la sua storia

Maria Pascoli, sopravvissuta a Giovanni per oltre un quarantennio, rimasta sola nella casa di Castelvecchio, si fece carico di salvaguardare e celebrare la figura e l’opera poetica del fratello. A tal fine fondamentali erano le carte lasciate dal poeta, che Maria conservò amorosamente, sovente intervenendo sul loro ordinamento (come dimostrato dalle fascette di condizionamento da lei realizzate). …

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